Assumersi le proprie responsabilità

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Assumersi le responsabilità

Il primo passo per la SELF-REALIZATION è assumersi le proprie responsabilità.
Una società malata è fatta da individui che scaricano addosso agli altri i loro fallimenti, che non vogliono vedere loro stessi ma si proiettano costantemente sul loro prossimo vivendo frenati nella personale espressione solo per vestire dei ruoli imposti da status sociali.
Qual'è la vera rivoluzione? Conoscere se stessi!
Lo sapete che il confronto tra le persone è fondamentale nella misura in cui tutto resta civile e pacifico? Altrimenti è solo una guerra?
Lo sapete che esistono atti soppressivi di fortissima alienazione che vengono perpetuati senza alcuna presenza, come abitudini sociali?

  • Colpevolizzare gli altri
  • metterli in ridicolo
  • Dire che dovrebbero essere diversi da come sono
  • Indurli a credere di causarci agitazione e preoccupazione

"Questi meccanismi sono come un boomerang, ognuno invalida se stesso nella misura in cui sopprime gli altri nella loro espressione".
Il primo ATTO SOPPRESSIVO è non assumersi la responsabilità di se stessi.

CRITICA - GIUDIZIO NEGATIVO - RIMPROVERO - LAMENTELA COSTANTE (che pesa sull'altro) - GIUSTIFICARSI - CHIEDERE SCUSA SENZA SENTIRLO VERAMENTE, fanno parte di alcuni giochi di potere messi in atto come comunicazione dominante tra le persone e, il più delle volte, senza alcuna presenza dell' ATTO SOPPRESSIVO che stiamo commettendo.

Il compromesso diventa cosi un potente analgesico che la mente crea per avere meno dolore ed evitare la CRISI e, attraverso indottrinamento, condizionamento o concetti mentali rubati da chicchessia, un mezzo per ottenere successo e conseguentemente apparire speciali, importanti, migliori e perfetti.

I Social ne sono un esempio concreto: un grande contenitore di contenuti mentali in versione fast-food, da poter prendere e condividere in modo facile e immediato, ahimè come status finalizzato a generare principalmente un'immagine di sé. Ogni faccenda umana è, però, degna di rispetto, e ogni manifestazione può diventare, per ognuno, fonte d'insegnamento e scuola di vita.

Se ci accorgiamo di stare scimmiottando qualcuno è anche perché, nell'altro, intravediamo una parte di noi.
Dunque, al lavoro!

Rimaniamo in questa confusione, restiamoci e osserviamola da dentro dando spazio alla voce interiore e permettendoci di vivere il momento, con "amicizia e compassione" verso i nostri umani limiti, consapevoli che si può sbagliare e si può sempre migliorare e crescere.

Respirando e Restando "IN" chiediamoci:
"QUANDO SI ACCENDE L'ENERGIA"?
Nella risposta RI-TROVIAMO i nostri Valori e le nostre ASPIRAZIONI CREATIVE.
Il Tesoro può apparire alla nostra coscienza e, in questo spazio sacro, riaccendere la fiammella creativa ossia la nostra vera missione sulla terra.
Se hai seguito tutto il processo, ora hai sicuramente più chiarezza su alcuni tuoi veri DESIDERI NON CONDIZIONATI da qualcosa di esterno a te!
Prendine uno, scrivilo su un foglio di carta, con parole semplici e immediate.

Per esempio:
"Desidero dipingere e, attraverso questa mia abilità produrre denaro e benessere per me e la mia famiglia".
Trova il desiderio che ti accende l'energia vitale, qui e ora.
Ora passiamo alla seconda fase, la SELF-REALIZATION!
Quando un desiderio resta "IN", si consuma senza realizzazione.
La mente si appropria dell'oggetto desiderato e lo inquina, impedendone la realizzazione.
Il desiderio-desiderato rimane immaginazione dove sei TU CHE IMMAGINI TE STESSO come in un sogno dove sei totalmente identificato con il sogno stesso.
Per la mente reattiva il messaggio è:
"Ok, hai realizzato!" sabotando e non permettendoti di concretizzare il tuo progetto.
Questo crea frustrazione e deliri di personalità - NON SONO CAPACE, NON VALGO NIENTE, NON MERITO IL SUCCESSO ecc..ecc.. -

La Volontà Creativa si realizza nella fase "OUT".
SE TI VEDI MENTRE IMMAGINI, REALIZZI, come se stessi proiettando su un grande schermo il film del tuo progetto o, meglio ancora, come se tu fossi il pubblico nella platea di uno spettacolo teatrale e tu stessi proiettando te stesso sul palcoscenico della vita mentre realizzi il tuo progetto.
Questa "disidentificazione" produce realizzazione.
Questo semplice esercizio puoi applicarlo a ogni faccenda della tua vita, per diventare la persona che sei e per cui sei destinata a ESSERE.
Ed è solo in questo modo che si può ottenere la SELF-REALIZATION, solo se "sei puoi fare per avere".

Buon Lavoro !
Ringrazio i miei Maestri per avermi passato così tanta conoscenza e me stessa per essermi permessa di sperimentarla, con infinito Amore e Gratitudine.