Sapere ascoltare

Search our Site

La pragmatica della comunicazione non si occupa solo del linguaggio verbale, della sua struttura e del suo significato, ma mette in risalto tutti i fatti espressivi che hanno valore comunicativo: i gesti, le posizioni, la mimica, gli atteggiamenti.
Per questo sono stati definiti CINQUE ASSIOMI che sintetizzano le caratteristiche principali della comunicazione.

  1. NON SI PUO' NON COMUNICARE
    Non esiste un "non" comportamento e il contesto lo crea chi riceve il messaggio.
    Perché tale messaggio assuma un significato qualsiasi, è vincolato da un sistema comunicativo il quale prevede un EMITTENTE (da cui proviene il messaggio), un INTERLOCUTORE (il ricevente) e un CODICE (linguaggio) condiviso da entrambi.
  2. Ogni comunicazione ha un aspetto di CONTENUTO e un aspetto di RELAZIONE, di modo che il secondo classifica il primo diventando METACOMUNICAZIONE (comunicare sulla comunicazione), ossia una comunicazione non solo trasmette informazioni ma si esprime anche attraverso i comportamenti.

    ES: due persone s'incontrano e una esclama "Come sei in forma oggi!"; la frase coglie di sorpresa l'interlocutore che, non avendo chiuso occhio durante tutta la notte, chiede "Sei sincero o stai scherzando?".
    Se la relazione tra i due è alla pari e confidenziale, avviene la metacomunicazione, in altre parole parlare e discutere su quanto si è detto.
    Si può facilmente comprendere che tanto più una relazione è spontanea e sana, tanto più la comunicazione non creerà equivoci o ambiguità rispetto all'aspetto del contenuto.
    Come cita l'antico detto "Patti chiari, Amicizia duratura".
  3. La natura di una relazione dipende dalla PUNTEGGIATURA delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti, INTERPRETAZIONE DEGLI SCAMBI.
  4. Gli esseri umani comunicano sia con il modulo NUMERICO (parole) che quello ANALOGICO ( comportamento).

Tutti gli scambi di comunicazione sono tendenzialmente SIMMETRICI O COMPLEMENTARI, a seconda che siano basati sull'UGUAGLIANZA o sulla DIFFERENZA, dove la parità crea simmetria e la differenza crea complementarietà.

L'ascolto attivo

L'Ascolto Attivo è una comprensione profonda che accade in modo "volontario", ossia quella capacità di ascoltare l'altro valorizzandolo e volendolo VERAMENTE CAPIRE.
Quest'azione attiva va costantemente allenata, anche se c'è predisposizione!
Quali sono i punti focali dell'Ascolto Attivo?
* Essere disponibili verso la comunicazione dell'altro, mantenendo una mente aperta e libera da pregiudizi.
* Essere presenti e sollecitati positivamente, entrando in sintonia con l'altro in una forma empatica di scambio, trovando gli echi che risuonano in noi.
Le emozioni che scaturiscono in noi stanno dando informazioni utili non su ciò che vediamo ma su come stiamo guardando; con un codice relazionale e analogico e restando il più possibile scevri da pregiudizi, agiscono da spie per farci capire che qualcosa non va nella comunicazione dell'altro.

* Essere curiosi, con un interesse attivo in quanto la comunicazione dell'altro, oltre a essere preziosa perché è comunque un DONO che manifesta la massima fiducia riposta in noi in quel contesto, potrebbe anche esserci utile.

Un buon ascoltatore è esploratore di mondi impossibile, affronta i dissensi e gestisce in modo creativo i conflitti.
Quando l'obbiettivo è di risolvere alcuni conflitti interpersonali, trovando una soluzione utile per entrambi con l'obbiettivo di rispettare i diritti di ognuno senza sopraffazione, si dice: "Metodo senza Perdenti".
Serve sempre una buona dose di ironia anche per ricevere comunicazioni molto importanti, non per sminuire l'altro ma per sdrammatizzare i pesi inutili sta portando e di cui non si rende conto.

" Essere ascoltati significa esistere, ascoltare vuol dire affascinare".
Per la Medicina Tradizionale Cinese, la capacità di Ascolto Attivo è a carico di ogni loggia:

  • TERRA - Lo Stomaco riceve gli alimenti e li "digerisce", la Milza li trasforma e li rende assimilabili per l'intero organismo. La caratteristica dello stomaco è quindi di accogliere, generare, nutrire ecco perché nello Stomaco risiede l'empatia mentre nella Milza , dove risiede l'intelletto responsabile della concentrazione, della memoria e la nostra personale riflessione, si genera la simpatia. Dal punto di vista emotivo è l'empatia, la capacità di accogliere e di distaccarci dal nostro ego per com-patire (sentire con gli altri), donare senza riserve. Il disequilibrio di questi organi può portare a un pensiero ossessivo, fisso, un Loop dove restiamo bloccati senza trovare via d'uscita.
  • METALLO - Per il Polmone e l'Intestino Crasso, il movimento psichico si manifesta come capacità di scambio e di relazione con l'esterno.
    Il respiro ci permette di portare dentro di noi il mondo esterno collegandolo al nostro mondo interiore, acquisendo al capacità di introspezione, offrendoci la possibilità di conoscerci.
    Se Polmoni e Intestino Crasso sono in squilibrio il rischio è di perdere la funzione di scambio con l'esterno e di rimanere chiusi e bloccati in se stessi, generando in sè tristezza e malinconia.
  • ACQUA - E' un'energia molto profonda: costituisce l'inizio e la fine di ogni processo vitale nell'essere umano. E' potenzialità infinita ed ecco perché nella Vescica e nei Reni risiede l'energia ancestrale e la spinta energica a entrare in azione.
    Nei Reni è conservata la nostra forza vitale, il Jing, l'Essenza del Cielo Anteriore, cioè quello ereditato dai nostri avi e che determina la nostra costituzione di base.
    Il Movimento Acqua manifesta la capacità di ascolto attivo come un predisposizione ricevuta dagli avi e una volontà (Zhi) ad "ascoltare".
    Ascoltare diventa cosi un'azione attiva.
  • LEGNO - L'aspetto psichico del Legno influenza la nostra capacità di fare progetti e di prendere decisioni (Vescicola Biliare).
    E' nel Fegato che risiede la capacità di progettare e la creatività.
    "Il Fegato è come un Generale dell'esercito, che è responsabile dalla strategia e della pianificazione" e dove accade il senso di responsabilità e la capacità di controllo.
    E' il Legno che può ascoltare trovando soluzioni anche strategiche ed efficaci.
  • FUOCO - Il fuoco rappresenta la massima espansione. La sua natura è quella di salire, illuminare, produrre calore. E' la radice della vita e l'origine della vita mentale.
    Il Cuore è il Sovrano, il Re vitale di ogni sistema vivente la sua capacità di governo è determinata dal Non-Agire (Wu-Wei) che significa permettere agli altri di sviluppare il proprio talento secondo le doti insite in ognuno.
    E' il Cuore che può fare i grandi cambiamenti interiori, attraverso l'autoanalisi, la capacità d'Interpretare le emozioni come compassione e gioia e l'amore incondizionato attuando la rivalutazione di Sè, e può sostenere gli atri attraverso l'Esempio.
    Per l'Intestino Tenue è la capacità di separare il puro dall'impuro e di scegliere il meglio per sè, derivando un'ascolto utile e selettivo.
    E' nella loggia FUOCO MINISTERIALE , negli organi Pericardio o Maestro del Cuore e nel Triplice Riscaldatore che le emozioni e i sentimenti vanno in circolo nel Individuo, portando informazioni necessarie al sistema Corpo-Mente-Spirito.

Tornando al tema del nostro argomento possiamo ben capire che l'Ascolto Attivo tocca tutti questi punti ma di certo si origina nel Cuore.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese è nel Cuore, infatti, che risiedono le attività mentali e la coscienza, le quali riflettono il nostro livello evolutivo.
Lo Shen corrisponde alla Mente ed è correlato al Cuore, ma comprende anche tutte le altre emozioni mentali e spirituali degli altri organi:

  • Hun, Anima Eterea che risiede nel Fegato
  • Yi, Intelletto, che risiede nella Milza
  • Po, Anima Corporea, che riseiede nei Polmoni
  • Zhi, Volontà, che risiede nei Reni.

Ascoltare Attivamente è un'arte che permette la comprensione di noi stessi e della realtà che interagisce con noi.
Un antico retaggio popolare pone l'ascoltatore attivo in un ruolo di passività e assertività, e il comunicatore in una posizione di superiorità.
Siamo in un'epoca di grande chiasso e confusione e molti comunicatori, in realtà, sono solo venditori di fumo che incantano i più con parole vuote e prive di contenuto.
Ognuno di noi, prima di parlare a vanvera, dovrebbe imparare a ascoltare in modo attivo ponendosi in "secondo piano". Questo atteggiamento crea consapevolezza di noi e, soprattutto, del nostro interlocutore e ci permette di dire parole e frasi necessarie dai contenuti utili e autentici.
"Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, per ascoltare il doppio e parlare la metà". Epitteto